Credito d’imposta Aree ZES prolungato fino al 2022

L’art. 1 comma 316 della legge di Bilancio 2020 (pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 30 dicembre 2019) prevede un rafforzamento degli investimenti nelle aree ZES .
Risulta, infatti, prorogata di due anni, fino al 31 dicembre 2022, l’agevolazione fiscale concessa alle imprese operanti o che intendono insediarsi nelle ZES. L’agevolazione, concessa sotto forma di credito d’imposta, viene riconosciuta per l’acquisto di impianti macchinari e attrezzature facenti parte di un progetto d’investimento iniziale.
Il credito d’imposta è concesso, con differenti intensità, alle piccole, medie e grandi imprese. Nel dettaglio, l’intensità riconosciuta è del 45% per le piccole imprese, 35% per le medie imprese e 25% per le grandi imprese situate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna; nelle Regioni Abruzzo e Molise le intensità si abbassano al 30% per le piccole imprese, 20% per le medie imprese e 10% per le grandi imprese.
Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i programmi di investimento devono essere avviati successivamente all’entrata in vigore del DPCM istitutivo delle ZES precedentemente citato, avvenuto il 27 febbraio 2018, ed entro il 31 dicembre 2022. Inoltre, per usufruire del credito è necessario mantenere le attività nell’area per almeno 7 anni dopo il “completamento dell’investimento” oggetto dell’agevolazione, pena la revoca dei benefici concessi e goduti.
ll credito d’imposta nelle ZES può essere cumulato con altri aiuti di Stato e altri aiuti de minimis che hanno ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che il cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuti più elevati consentiti dalle rispettive discipline di riferimento.
Per fruire del credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare all’Agenzia delle entrate un’apposita comunicazione nella quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione.
L’autorizzazione o meno alla fruizione del credito d’imposta è comunicata dall’Agenzia delle entrate in via telematica mediante un’apposita ricevuta.
Di seguito il link dal quale scaricare la modulistica.https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/agevolazioni/credito-di-imposta-per-gli-investimenti-nel-mezzogiorno/modello-inv-mezzogiorno-2016

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