Bando Fabbrica Intelligente

Dal  prossimo 27 novembre, è possibile presentare,  secondo quanto previsto dal decreto direttoriale da poco pubblicato,  i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale previsti dal Bando Fabbrica Intelligente pubblicato il  5 marzo 2018 .

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere attività di ricerca industriale e di  sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle  tecnologie abilitanti fondamentali nell’ambito dei 3 settori applicativi (AGRIFOOD, SCIENZE DELAA VITA, FABBRICA INTELLIGENTE) cui è rivolta l’iniziativa.

Possono presentare domanda di agevolazione, in forma singola o congiunta fino ad un massimo di 5 soggetti co-proponenti, le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca. Per i soli progetti congiunti saranno ammessi anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole.

L’accesso alle agevolazioni può avvenire tramite:
1) la procedura negoziale (Accordi d’innovazione) per progetti con costi ammissibili tra i 5 e i 40 milioni di €.
2) a sportello per progetti tra gli 800.000 e i 5 milioni di €.
I progetti possono essere presentati da singoli proponenti o congiuntamente (imprese industriali producenti beni o servizi, imprese che esercitano attività ausiliarie in favore delle imprese, CdR), fino a ad un massimo di 3 soggetti per la procedura a sportello e 5 per quella negoziale.
In caso di partenariato possono partecipare anche gli Organismi di ricerca, mentre per i progetti nel settore agrifood sono ammesse le imprese agricole

Sono ammissibili le seguenti spese per entrambe le procedure:
. spese per personale dipendente o in rapporto di collaborazione;
. strumenti ed attrezzature nuove;
. servizi di consulenza incluso acquisizione di bevetti e del know-how;
.  materiali impiegati;
. spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto.

1) I progetti a procedura negoziale possono essere realizzati in tutta Italia.
Il contributo a fondo perduto per i progetti a procedura negoziale è pari al 20% da parte del MISE a cui si aggiungono ulteriori quote pari almeno al 3% ciascuna erogate da regioni e/o MISE medesimo

2) I progetti a sportello sono ammessi solo quelli localizzati nelle regioni meno sviluppate del sud e possono essere coinvolte unità locali delle rimanenti regioni per una quota d’investimenti inferiore al 35%
Il contributo a fondo perduto per i progetti a sportello varia invece in base alla dimensione aziendale e all’attività:
. Grande Impresa  : Ricerca= 40% + Sviluppo Sperimentale= 15%
. Media Impresa    : Ri= 50%  + S.S.= 25%
. Piccola impresa   : Ri= 60% +  S.S.= 35%
. Organismi di Ricerca:  Ri= 47%+3%  S.S. = 22%+3%

Al contributo a fondo perduto per entrambe le procedure si aggiunge un finanziamento agevolato. .
Il finanziamento agevolato sarà pari al 20% della spesa ammissibile ed il tasso agevolato sarà pari al 20%  del tasso di riferimento (attualmente c.a 0,2%)

Allegato: decreto direttoriale

 

 

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