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Pagamenti PA

Circolari 12.10.2017
Aggiornamento dati e pubblicazione tempi di pagamento delle PA Il MEF ha aggiornato i dati sul pagamento dei debiti della PA, la cui rilevazione era rimasta ferma a luglio 2015. Al 10 luglio 2017 sono stati pagati debiti nei confronti dei creditori per circa 45,5 miliardi (il 96% delle risorse erogate alle PA ai sensi dei DL 35/2013, 102/2013, 66/2014 e 78/2015) con un incremento di 6,9 miliardi rispetto alla precedente rilevazione del 20 luglio 2015. Le risorse erogate alle PA affinché estinguano i loro debiti scaduti ammontano invece a circa 47,3 miliardi (+2,7mld rispetto a luglio 2015), pari all’84% dei 56,3 miliardi complessivamente messi a disposizione. In allegato la tabella di sintesi predisposta dal MEF, suddivisa per tipologia di amministrazione, sulle risorse rese disponibili e sui pagamenti effettuati (valori in milioni di euro).  

In relazione a tali dati il MEF ha sottolineato che ”rispetto al picco del debito commerciale, stimato dalla Banca d'Italia a fine 2012 in circa 91 miliardi, risulterebbe quindi assorbita dagli enti debitori una somma corrispondente al picco di debito considerato scaduto e in ritardo di pagamento, tenuto conto che i debitori vi hanno potuto fare fronte con le proprie risorse ordinarie, oltre che con i finanziamenti del Governo”.

Inoltre, il MEF ha aggiornato i dati del Cruscotto relativo alle fatture registrate sulla Piattaforma per il monitoraggio dei crediti commerciali. Dall’aggiornamento emerge, con riferimento al periodo 1° gennaio al 31 dicembre 2016 (precedente rilevazione al 31 dicembre 2015), quanto segue:

  • enti pubblici registrati22.000 (+ 2.000 rispetto al precedente monitoraggio);
  • fatture registrate: 27,4 milioni di fatture (+5,9 milioni) per un importo di 158,9 miliardi (+29.9 miliardi);
  • fatture pagate: 17,4 milioni (+8,5 milioni) per un importo di 115,4 miliardi di euro (+60,5 mld);
  • tempi medi di pagamento: 58 giorni, di cui 45 contrattuali e 13 di ritardo. Il tempo medio è in aumento dai 46 del periodo 1 luglio 2014 - 31 dicembre 2015, ma tale incremento è, verosimilmente, da imputarsi, non a un reale allungamento dei tempi di pagamento, bensì a un affinamento della rilevazione (è infatti aumentato il numero di PA che comunicano informazioni e quello delle fatture registrate e monitorate). In merito ai tempi medi di pagamento e di ritardo, il MEF segnala che "il tempo medio di pagamento effettivo del totale delle fatture è con ogni probabilità più lungo di quello registrato tra gli enti che comunicano i dati. Una stima dei pagamenti mancanti, ottenuta con metodologia statistica, ha evidenziato che il tempo medio di pagamento semplice assume valori non superiori a 64 giorni per l’anno 2016".

Inoltre, per la prima volta il Cruscotto contiene, così come da tempo richiesto da Confindustria, i dati sui pagamenti di circa 13.500 PA.

In particolare, per ciascuna PA, vengono indicati:

  • il numero dell’importo complessivo delle fatture elettroniche ricevute nel 2016 (ad esclusione delle fatture respinte e quelle registrate come totalmente non liquidabili);
  • l’ammontare dei pagamenti riferiti a tali fatture così come comunicati in PCC dalle amministrazioni stesse;
  • il rapporto percentuale tra l’importo pagato e l’importo complessivo delle fatture ricevute;
  • la media dei tempi di pagamento, ossia il numero di giorni intercorrente tra la data di emissione della fattura e la data di pagamento, ponderata con l’importo della fattura (si ricorda che per le fatture elettroniche, la data di emissione coincide con la data di invio);
  • la media dei ritardi di pagamento, ossia il numero di giorni intercorrenti tra la data di scadenza della fattura e la data di pagamento, ponderata con l’importo della fattura (questo valore può essere negativo, se la fattura viene pagata in anticipo).

​Infine, il MEF ha inoltre aggiornato l'elenco dei 500 enti pubblici più virtuosi, ossia quelli che pagano con maggiore tempestività, selezionati tra quelli che trasmettono i dati di pagamento di oltre il 75% delle fatture a loro indirizzate e che ricevono almeno 1.000 fatture per un importo complessivo superiore a 1 milione di euro.

Come avvenuto in occasione delle precedenti rilevazioni, il MEF ha sottolineato che i dati del Cruscotto non sono ancora completi a causa della presenza di PA inadempienti rispetto agli obblighi di registrazione e comunicazione delle fatture (si ricorda che l’informazione circa le fatture pagate non si acquisisce automaticamente dal Sistema di Interscambio delle fatture elettroniche).

In proposito, al fine di risolvere tale problema, il MEF a luglio 2017 ha avviato - per un gruppo limitato di enti - la sperimentazione del sistema Siope+, per l’acquisizione automatica dei dati dei pagamenti delle PA.

Con tale nuovo sistema sarà possibile integrare le informazioni attualmente disponibili nel sistema “Siope” (sistema di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche) con quelle relative alle fatture registrate in PCC, consentendo al  MEF di incrociare in tempo reale i dati sulla formazione dei debiti con quelli relativi all'estinzione degli stessi.

SIOPE+ consentirà di acquisire dagli enti informazioni sui pagamenti in modo automatico, liberando, a regime, gli enti stessi dall’obbligo di continua trasmissione alla PCC dei dati riguardanti il pagamento delle fatture.

A partire dal 2018 SIOPE+ coinvolgerà progressivamente tutte le PA, garantendo una copertura delle PA pressoché totale (la parte residuale di PA non “coperte” verrà gestita tramite interventi mirati).

Per approfondimenti su Siope+ si veda il sito web dedicato della Ragioneria Generale dello Stato.