Antimafia e credito di imposta Sud

Il Ministero dell’Interno ha pubblicato un’importante Circolare in materia di documentazione antimafia e Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, che recepisce le proposte di Confindustria e consente di superare la paralisi derivante dai lunghi tempi necessari per effettuare le verifiche antimafia.

In risposta ai quesiti formulati al riguardo dall’Agenzia delle Entrate, la Circolare precisa che:

– se il provvedimento antimafia non è rilasciato dalla Prefettura competente entro il termine previsto dalla legge, l’Amministrazione procedente può legittimamente corrispondere i contributi, i finanziamenti e le altre erogazioni, sotto condizione risolutiva (in applicazione degli articoli 88 e 92 del c.d. Codice antimafia);

– nel caso di avveramento di tale condizione, la misura del credito d’imposta da recuperare coincide con l’intero importo autorizzato;

– se la fruizione del credito d’imposta viene autorizzata in base al provvedimento antimafia liberatorio e, successivamente, interviene il provvedimento interdittivo, l’autorizzazione non deve essere revocata (gli articoli 88, co. 4-ter, e 92, co. 4, del c.d. Codice antimafia non riguardano le erogazioni).

Il chiarimento è l’esito del proficuo confronto che Confindustria ha avviato con il Ministero dell’Interno a livello sia tecnico che politico, per favorire l’attuazione di alcuni strumenti – come la condizione risolutiva – che sono previsti dall’ordinamento ma poco utilizzati nella prassi.

Le indicazioni fornite dal Ministero saranno importanti anche ai fini dell’erogazione di ulteriori contributi e finanziamenti pubblici di interesse per le imprese.

In allegato la circolare

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